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Bull Tattoo & Body Piercing

Bull Tattoo & Body Piercing

Bull Tattoo & Body Piercing

Lo Studio

Benvenuto nello studio BullTattoo.
Entra pure e visita questo luogo fatto di passione e amore per i tattoo e piercing.

Lo studio nasce nel 1996 da una forte passione che Esposito Genny, titolare, ha di trasferire la sua arte non più su carta o materiale inerte, ma su di una tela molto pregiata: “il corpo umano”.
Da oltre 15 anni BullTattoo realizza tatuaggi di ogni genere: tribali, orientali, celtici, realistici, fantasy, haida, graffiti e inoltre specializzato in extrema cover-up.
Bulltattoo è docente per il rilascio di attestati obbligatori presso scuole come l’APAMF di Andria e l’ASSOFRAM di Napoli.
Inoltre, anche fornitore di materiale e attrezzi per tattoo e body piercing.

STUDIO:
Bull Tattoo è una realtà che osserva e rispetta a pieno regime tutte le norme igienico-sanitarie previste dalle linee guida del ministero della sanità per l’esecuzione di procedure di tatuaggi e piercing in condizioni di sicurezza.
Il suo intento è di decorare questa “tela” e vedere le sue opere prendere vita, perché un tatuaggio, se fatto da professionisti seri, che rispettano tutte le norme di igiene, diventa parte di te e di conseguenza un tutt’uno con il tuo corpo, come prendesse vita.
BullTattoo consiglia di fare molta attenzione nella selezione del tatuaggio e soprattutto del tatuatore. Il tutto è da scegliere con molta premura, facendo attenzione a chi, in qualunque angolo della città, per due soldi è pronto abusivamente a fare un po di esperienza sulla vostra pelle, lasciandovi dei brutti segni indelebili che possono essere rimossi solo con un trattamento laser da persone qualificate. Il nome BullTatoo nasce dalla dedica di Genny verso il suo fedele amico che gli ha insegnato cos’è la tolleranza, la dignità e la libertà. Tutto questo è dedicato a Obelix detto Bull.


Events Gallery


 


Testimonials

Gomorra

Gomorra Serie

TerronRissa

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Floriana

Floriana

Luca Blindo

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Kid Slam

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Nastor Piacenti

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Gianluca Manzieri

Gianluca Manzieri

L’Artista

  • artista

    Genny Esposito

    Scrivo la storia di un uomo sul suo corpo. Portfolio

    Etica del tatuatore

    Un tatuatore ha il compito di iscrivere sulla pelle in modo indelebile un disegno. Per la responsabilità conferitagli, egli deve essere persona coscienzosa e con profonda conoscenza del mestiere. Un tatuatore serio, informa dettagliatamente il cliente sui rischi e gli oneri che comportano le sedute che servono a realizzare un lavoro.

    Al cliente che si reca per la prima volta nello studio di un tatuatore professionista viene dato un questionario igienico sanitario da compilare. Inoltre un tatuatore serio si preoccupa di capire quali siano le vere motivazioni del cliente ed evitare che questi, mosso da motivazioni passeggere o poco rilevanti, si sottoponga ad un trattamento del quale poi si potrebbe pentire.

    Si sconsigliano vivamente i tatuaggi molto esposti, (collo, mani) a chi non ha gia estesi tatuaggi.

    Tatuare simboli politici, marchi registrati, è considerato scarsamente professionale. Un artigiano serio non asseconda le mode del momento, ma crea una sua linea di tavole, portando avanti una scuola di pensiero.

    Dal punto di vista igienico, il cliente va informato sui metodi adottati dallo studio per la sterilizzazione e la pulizia di ambienti e strumenti.

    Il sistema di sterilizzazione preferibile di gran lunga è il vapore saturo ottenuto con autoclavi. Le autoclavi vanno testate regolarmente ed i test conservati nello studio ed esibiti ai clienti. Il tatuatore deve indossare guanti, camice e mascherine.

    Con la massificazione e la conseguente mercificazione del fenomeo, stanno andando perduti i contenuti ed i significati profondi di questa pratica, va infatti ricordato che, anche se ormai il costume accetta sempre più persone tatuate all’interno delle varie realtà, la mancanza di cultura non solo del tatuato, ma anche e soprattutto del tatuatore, porta a scrivere sulla pelle simboli e significati non adatti.

    Ogni cultura, che sia essa polinesiana o giapponese, assegna ad ogni simbolo un significato ben preciso, sarebbe quindi cura di almeno di uno dei soggetti in questione informarsi riguardo al significato di ciò che si vuole eseguire.


FAQ

Curiosità Trucco Permanente

1) TRUCCO PERMANENTE: CHE COSA E’?

Il trucco semipermanente è una forma di tatuaggio cosmetico. E’ una pratica che prevede l’impianto di pigmenti nello strato superficiale della pelle utilizzando un manipolo a motore elettrico sul quale vengono impiantati aghi a punta semplice o multipla sterili e monouso. Gli aghi penetrano nella pelle depositando il pigmento e tracciando il disegno desiderato.

2) CHE COSA SONO I PIGMENTI?

I pigmenti sono composti allo stato liquido costituiti da polveri minerali. Contengono, inoltre, eccipienti quali: alcool, glicerina, ossido di ferro, ossido di titanio, acqua minerale.

3) I PIGMENTI SONO SICURI? POSSONO CREARE ALLERGIE?

I pigmenti utilizzati sono atossici, sterili e corredati dal certificazione del produttore in conformità alle prescrizioni del Ministero della Sanità. Inoltre sono formulati osservando la lista di ingredienti indicata dalla Risoluzione del Comitato del Ministri del Consiglio d’Europa.

Le polveri minerali che costituiscono i pigmenti hanno dimostrato di essere ipoallergeniche e garantiscono un elevato standard di sicurezza sotto il profilo di reazioni allergiche.

Tuttavia occorre considerare che le persone possono sviluppare allergie a qualunque cosa ed in qualunque momento della loro vita. Uno stesso pigmento che originariamente non ha causato alcuna reazione, può determinare una allergia a seguito di ripetuti trattamenti, per effetto di una sensibilizzazione dell’organismo al prodotto impiantato.

L’operatore può effettuare un test su una piccola porzione di pelle per verificare che il pigmento non crei reazione allergica.

4) QUANTO DURA IL MAKE UP PERMANENTE?

Come qualunque colorazione, i pigmenti tendono a sbiadire nel tempo e progressivamente ad attenuare la loro intensità. La loro durata varia da soggetto a soggetto in relazione allo stile di vita (esposizione al sole), colore/i usato/i e l’applicazione di prodotti ad uso topico per la pelle (ad es. retinoidi).

Tuttavia non scompaiono del tutto e rimangono nella sede dell’impianto per un tempo indeterminato. E’ fondamentale comprendere che i suoi effetti, contrariamente alla definizione comune di questa procedura, non sono temporanei.

Di conseguenza deve ritenersi che il tatuaggio cosmetico ha durata permanete.

5) QUALI VANTAGGI SI POSSONO OTTENERE CON IL MAKE UP SEMIPERMANENTE?

Il trucco semipermanente viene impiegato in campo cosmetico ed in quello medico, a prescindere dal sesso e dall’età del soggetto su cui viene effettuato.

L’effetto desiderato viene ottenuto dosando sapientemente le componenti della forma, della tonalità del colore e della quantità di pigmento utilizzato.

In campo cosmetico, il trucco semipermanente consente di ottenere un generale miglioramento delle caratteristiche più espressive del viso, in particolare degli occhi, della bocca e delle sopracciglia, donando loro maggiore definizione ed intensità.

Gli effetti variano enormemente in relazione ai desideri del cliente. Si può ottenere un effetto assolutamente naturale e pressoché’ invisibile, che può essere impiegato proficuamente ed efficacemente anche per l’estetica maschile, oppure si può ottenere una applicazione che imita il make-up.

In particolare, possono beneficiare del trucco permanente sotto questo profilo:

le donne che desiderano avere sempre un aspetto curato in qualsiasi momento della giornata, risparmiando tempo nell’applicazione o nel ritocco del make-up; il trucco semipermanente può affiancarsi o sostituire l’applicazione di diversi cosmetici, a seconda delle esigenze e dei gusti del cliente
le donne che fanno sport e che conducono una vita attiva che mal si concilia con l’applicazione dei cosmetici: grazie al trucco semipermanente potranno mantenere l’aspetto curato offerto dai cosmetici anche durante queste attività senza doversi preoccupare che i prodotti si degradino per l’attività o dovendo rinunciare ad indossarli
le donne che non possono indossare cosmetici o che vengono fortemente limitate nel farlo a causa di problemi allergici ai loro componenti: il trucco semipermanente utilizza dei pigmenti che sono testati per essere ipoallergenici ed in ogni caso, nel caso in cui il cliente manifesti problemi in tal senso, è possibile verificarne la tollerabilità prima dell’applicazione con una apposita prova che garantisca la sicurezza del trattamento
le donne che a causa di difficoltà visive o di altra natura risultino ostacolate od impossibilitate nell’applicazione dei cosmetici tradizionali: come osservato sopra, grazie a questa metodica esse potranno ottenere un effetto equivalente a numerosi cosmetici tradizionali
gli uomini che intendono migliorare la definizione e le caratteristiche del loro volto in modo assolutamente naturale e pressoché’ invisibile, senza che l’applicazione del trattamento simuli il make-up femminile ma al solo scopo di valorizzare ed enfatizzare le caratteristiche della identità maschile
coloro che hanno già effettuato un trattamento di trucco semipermanente e che non hanno raggiunto i risultati desiderati: il trucco semipermanente, nelle mani di un operatore esperto, consente margini anche significativi di miglioramento senza necessità di doversi sottoporre ad un rimozione laser dello stesso

Il trucco semipermanente viene usato con profitto in campo medico, ad esempio nella ripigmentazione dell’areola mammaria, delle cicatrice derivanti da traumi o da interventi chirurgici, per coprire le macchie bianche derivanti dalla vitiligine

In particolare, possono beneficiare del trucco permanente sotto questo profilo:

colore che hanno subito cicatrici a seguito di un incidente o un intervento chirurgico
le donne sottoposte a chirurgia del seno per ricostruire e/o migliorare la zona dell’areola mammaria
coloro che soffrono di vitiligine per coprire chiazze bianche

6) QUALI TIPI DI TATUAGGIO PERMANENTE SI POSSONO FARE?

I trattamenti che vengono eseguiti attraverso questa metodica sono i seguenti:

Sopracciglia
Occhi: Eyeliner e infoltimento ciglia
Labbra: Lip Liner, Lip Blush e Full Lip Color
Uomini
Medicali

7) QUALI SONO LE CONTROINDICAZIONI AL TATUAGGIO SEMIPERMANENTE?

Prima di interrompere qualsiasi terapia medica oggetto di prescrizione, è necessario consultare il medico curante ed informarlo opportunamente della procedura da eseguire.

La sussistenza delle seguenti condizioni, patologie e/o assunzione di farmaci non consente di sottoporsi alla procedura di trucco permanente:

è vietato effettuare tatuaggi su cute con processi infiammatori, infezioni, dermatiti in atto e/o tendenza alla formazione di cheloidi
è vietato effettuare tatuaggi su soggetti che soffrono di disturbi della coagulazione, che presentano tendenza alle emorragie e/o che assumono farmaci anticoagulanti a seguito di prescrizione medica
è vietato effettuare tatuaggi su soggetti che soffrono di malattie e/o che assumono farmaci che predispongono alle infezioni (in particolare diabete, immunodeficienze, uso di cortisonici ad alte dosi, chemioterapia)
è vietato effettuare tatuaggi in presenza di malattie della pelle: in tal caso si potrà procedere all’esecuzione della procedura solo ove risulti adeguatamente documentata la mancanza di controindicazioni a tale pratica.
Nel caso in cui il cliente intenda sottoporsi al tatuaggio delle labbra e abbia sofferto in passato di Herpes dovrà rivolgersi ad un medico per valutare una terapia idonea a prevenire il fenomeno: solitamente la terapia viene iniziata 2 giorni prima del tatuaggio e viene interrotta 5 giorni dopo la sua esecuzione

Alcune condizioni e comportamenti possono ostacolare il trattamento o comprometterne l’efficacia:

è sconsigliato sottoporsi a tatuaggi durante la gravidanza e nei 6-12 mesi precedenti la gravidanza stessa
durante il ciclo e nella fase antecedente ad esso la sensibilità al dolore viene comunemente acuita: si consiglia pertanto di sottoporsi al trucco semipermanente in periodi diversi da questo, ove possibile, per ridurre al minimo il disagio che si accompagna alla procedura
l’assunzione di alcool ha come effetto quello di diluire il sangue, con la conseguenza di aumentare il sanguinamento associato alla procedura: si consiglia, pertanto, di astenersi dalla assunzione di alcolici nelle 48 ore precedenti il trattamento
nel caso in cui il cliente desideri sottoporsi al trucco semipermanente nella zone degli occhi e/o delle sopracciglia: la tintura, la permanente e/o la rimozione (con qualsiasi tecnica, a cominciare dalle pinzette) dei peli presenti in queste aree vanno evitate nelle 48 ore precedenti il tatuaggio
l’ibuprofene (un antidolorifico contenuto ad esempio nel Moment) e l’Aspirina hanno l’effetto di diluire il sangue, il che può aumentare il sanguinamento conseguente all’esecuzione del tatuaggio: si consiglia, pertanto, di interromperne l’assunzione di farmaci contenenti questi principi attivi, ove possibile, 5 giorni prima di sottoporsi al trattamento
se viene utilizzato Retin-A o altri farmaci o prodotti per la pelle a base di retinodi, si consiglia di sospenderne l’applicazione 5 giorni prima di sottoporsi al trattamento

8) IL TATTOO SEMIPERMANENTE E’ SICURO? CHE RISCHI SI CORRONO?

Il trucco semipermanente se eseguito con apparecchiatura adeguatamente sterile ed in un ambiente idoneo e’ sicuro dal punto di vista infettivologico.

Il CDC – Center for Desease statunitense, una delle organizzazioni mondiali più accreditate nello studio e nella prevenzioni delle malattie infettive, ha dichiarato che i tatuaggi non hanno avuto incidenza nella diffusione e nella trasmissione dell’HIV e dell’epatite.

Se i dispositivi impiegati sono sterili e se l’ambiente nel quale viene eseguito il trattamento non presenta contaminanti, il rischio di contrarre infezioni e’ remoto. Ricorrendo le seguente condizioni, quindi, la procedura garantisce un elevato standard di sicurezza:

uso di aghi e pigmenti sterili, in confezioni sigillate e monouso per ciascun cliente
uso di camice e di guanti usa e getta per ciascun cliente
copertura del lettino sul quale viene effettuato il tatuaggio con materiale usa e getta per ciascun cliente
ambiente di lavoro pulito e privo di contaminanti

9) QUALI POSTUMI SI VERIFICANO SUBITO L’ESECUZIONE DEL TRUCCO PERMANENTE?

A seguito dell’esecuzione del tatuaggio possono prodursi postumi che sono generalmente di modesta entità se l’intervento e’ effettuata in modo corretto e che tendono a risolversi autonomamente durante il tempo di guarigione.

Gli effetti temporanei conseguenti al tatuaggio solitamente sono riconducibili a queste categorie:

Colore
Gonfiore
Tempo di guarigione

1 – Colore

Il colore appare decisamente e marcatamente più scuro appena il tatuaggio e’ effettuato.

Nel corso del processo di guarigione il colore si attenuerà notevolmente, una parte del pigmento depositato verrà trattenuto nelle croste di guarigione mentre quello rimasto dapprima tenderà a perdere intensità come se stesse sbiadendo per poi riaffiorare nel giro di circa un mese. Il colore definitivo sulle labbra, ad esempio, può impiegare sino a 6 settimane per stabilizzarsi.

Se il trattamento e’ eseguito correttamente, quindi, un colore più scuro ed innaturale rispetto al risultato desiderato appena effettuato il tatuaggio e’ quindi perfettamente naturale e non deve destare preoccupazioni.

2 – Gonfiore

In linea generale, il tatuaggio delle sopracciglia determina un edema molto contenuto, mentre il gonfiore può risultare da modesto a intenso per la zona degli occhi e della bocca. In ogni caso, sia per la bocca che per gli occhi, il giorno successivo a quello della seduta di tatuaggio e’ quello che solitamente rappresenta il momento di massimo edema.

L’intensità del gonfiore e’ inoltre da porsi in relazione alla estensione del tatuaggio e alla quantità di pigmento depositato. Più ampia e’ la zona trattata, maggiore il pigmento depositato e superiore risulta essere l’edema. Ad esempio il contorno labbra e la pigmentazione della zona circostante (Lip Liner & Blend) causa un gonfiore generalmente inferiore a quello del tatuaggio della bocca nella sua interezza (Full Lip color).

3 – Tempo di guarigione

Il tempo di guarigione varia sensibilmente in relazione al tipo di trattamento effettuato, alla sua estensione e alla quantita’ di pigmento utilizzato. Ad esempio, un eye liner richiedera’ un tempo di guarigione superiore a quello di un infoltimento delle ciglia. Ancora, la prima seduta produce solitamente croste, mentre solitamente non si formano durante il ritocco.

In linea generale, un primo trattamento impiega circa dai 5 ai 10 giorni per guarire esternamente.

10) QUALI PRECAUZIONI BISOGNA SEGUIRE DOPO L’ESECUZIONE DEL TRUCCO SEMIPERMAMENTE?

Le normali attività possono essere riprese subito dopo l’esecuzione del trattamento.

Per il resto valgono le seguenti indicazioni:

applicare ghiaccio ad intervalli subito dopo l’esecuzione del tatuaggio nelle zone trattate per le due ore successive: questo serve a ridurre al minimo la formazione di edema nel caso in cui il tatuaggio riguardi la zona degli occhi, si può utilizzare un collirio lenitivo da banco dopo l’esecuzione del tatuaggio e nei 3-5 giorni successivi nel caso in cui il tatuaggio riguardi la zona degli occhi, astenersi dall’indossare lenti a contatto nei due giorni successivi all’esecuzione del tatuaggio applicare una pomata a base di vitamina A e D/Burro di Karité’ puro nei 7-10 giorni successivi al tatuaggio per facilitare il processo di riparazione della pelle evitare l’esposizione solare o a lampade abbronzanti per almeno 10 giorni dopo l’intervento ed usare anche durante l’inverno ed in presenza di clima nuvoloso uno schermo solare ad alta protezione sulle zone trattate: i raggi ultravioletti possono infatti iperpigmentare la pelle nelle zone tatuate creando sgradevoli discromie, oltre a facilitare la riacutizzazione dell’herpes nei soggetti predisposti non staccare e non strofinare la pelle che tende a esfoliarsi naturalmente ne’ le croste che si formano: questo può determinare la perdita di colore del tatuaggio ed il rischio di formazioni di infezioni evitare bagni e la pratica del nuoto per circa 7-10 giorni dopo l’esecuzione del tatuaggio evitare di contaminare la zona trattata durante l’intero periodo di guarigione per evitare infezioni secondarie: non toccare la zona trattata con le mani non preventivamente disinfettate, non esporre la zona a polveri o altri agenti contaminanti, non sottoporre a trucco cosmetico le zone trattate, non idratare con sostanze alcoliche

11) CHE SUCCEDE SE IL TRUCCO SEMIPERMANENTE NON MI PIACE? LO POSSO CORREGGERE?

Il tatuaggio, per quanto realizzato a regola d’arte, può risultare non perfettamente identico a quello progettato in quanto e’ il risultato di una tecnica a mano libera.

In questi casi, e’ quasi sempre modificabile senza problemi con uno più semplici ritocchi sino a raggiungere il risultato stabilito con l’operatore.

Diverso e’ il caso in cui il trucco permanente viene eseguito da un altro operatore e il cliente richiede che venga corretto.

I casi di insoddisfazione più ricorrenti sono: “e’ troppo scuro”, “e’ troppo grande”, e/o “e’ asimmetrico” e possono dipendere o da una cattiva comunicazione tra il cliente e l’operatore oppure da una imperizia di quest’ultimo.

In queste ipotesi, la procedura e’ più complessa in quanto si tratta di un il risultato si basa sulla condizione del precedente impianto.

Sebbene gli effetti del tatuaggio siano permanenti, un operatore esperto e’ molte volte in grado di correggere un precedente tatuaggio male eseguito. Trattamenti multipli sono spesso necessari.

12) CHE SUCCEDE SE IL TRUCCO PERMANENTE NON MI PIACE? LO POSSO RIMUOVERE?

Si, e’ possibile rimuovere efficacemente il trucco permanente. Le tecniche di rimozione sono diverse: differenti tipi di laser, dermoabrasione, peeling forti con acido tricloroacetico, ablazione con raggi infrarossi ecc. Il metodo più efficace per asportare i tatuaggi è il laser che funziona nella stragrande maggioranza dei casi, rimuove completamente il tatuaggio e non lascia cicatrici. Può richiedere più sedute e può essere una metodica costosa nell’ordine delle migliaia di euro.

Le variabili vincolanti da considerare, per avere buone chance, sono: il tipo di pigmento usato; la reattività personale del soggetto da trattare; il tipo di carnagione, dal momento che le pelli chiare rispondono meglio al trattamento.

13) IL TRUCCO SEMIPERMANENTE E’ DOLOROSO?

No, il trucco permanente non e’ doloroso. La ragione consiste nel fatto che prima dell’esecuzione del tatuaggio viene applicato un anestetico topico da parte dell’Operatore e lasciato agire per circa 10-20 minuti. L’applicazione e’ assolutamente indolore ed avviene semplicemente depositando sulla parte trattata la pomata anestetica e non richiede l’uso di alcun ago. Questo garantisce una esecuzione pressoché’ indolore del tatuaggio, durante il quale il cliente può avvertire al massimo un lieve pizzicore. Inoltre durante il tatuaggio, l’Operatore continua ad applicare liquido anestetico per garantire che il minor disagio possibile.

Dopo l’esecuzione del tatuaggio e nel giorno successivo il cliente può avvertire sulle zone trattate una modesta sensazione di bruciore, che può essere agevolmente controllata con un antidolorifica da banco.

Per una visione comparativa, occorre considerare che ogni anno viene eseguito un numero enorme di tatuaggi senza che coloro che si sottopongano ad essi possano avvantaggiarsi dell’uso di alcun anestetico. La delicatezza delle zone da trattare e il fatto che si trovino sul volto esige le massime cautele per il cliente e la garanzia del minor disagio possibile.

Curiosità Body Piercing

1) QUANTO FA MALE IL PIERCING ALL’OMBELICO?

Il dolore è molto soggettivo, ma in generale non è un dolore molto forte: assomiglia ad un forte pizzicotto. In più, dura soltanto pochi secondi; il tempo di inserire l’ago e il gioiello ed è tutto finito.

2) COME DEVO DISINFETTARE IL PIERCING?

Il piercing si disinfetta con sapone antibatterico e soluzione salina. Bagna l’ombelico con acqua tiepida, poi con le mani pulite applica il sapone e lava la zona facendo scivolare il piercing su e giù e facendolo ruotare sul suo asse. Assicurati che il sapone vada all’interno del buco, poi lascialo agire per alcuni minuti e alla fine sciacqua con cura. Disinfetta una volta al giorno e poi applica un impacco di soluzione salina mattina e sera.

3) POSSO USARE L’ACQUA OSSIGENATA, IL BETADINE O ALTRI DISINFETTANTI PER DISINFETTARE IL PIERCING?

È meglio non usare disinfettanti aggressivi perché possono danneggiare i tessuti e allungare i tempi di cicatrizzazione. Il betadine, in particolar modo, secca i tessuti e interferisce con la corretta cicatrizzazione del piercing. Anche l’acqua ossigenata è troppo aggressiva e rischia di irritare la zona: per il tuo piercing all’ombelico segui la routine consigliata dai piercer con sapone antibatterico e soluzione salina.

4) COS’E’ IL LIQUIDO BIANCO CHE ESCE OGNI TANTO DAL BUCO?

Il liquido bianco che esce dal buco non è pus, ma una normale secrezione biancastra creata dall’organismo, chiamata siero sanguigno: non ti devi preoccupare. Questo liquido può continuare a uscire anche dopo mesi che hai fatto il piercing ed è semplicemente un siero formato da plasma che non crea nessun tipo di infezione. Capisci che non è pus perché è inodore e bianco, mentre il pus ha un colore tendente al giallo e ha un odore cattivo; inoltre il pus compare in presenza di un’infezione e la zona infetta fa molto male al minimo tocco. Se non hai dolore e la zona non è arrossata non c’è nessun problema.

5) SE TOLGO IL PIERCING RIMANE UNA CICATRICE?

Il piercing all’ombelico potrebbe lasciare una cicatrice quando viene rimosso. Per questo ti consiglio di curare la pelle con prodotti adatti non appena lo togli, in modo che la cicatrice sia poco evidente o addirittura invisibile. Stendi creme nutrienti ed elasticizzanti e usa olio di rosa mosqueta.

6) POSSO ANDARE IN PISCINA O AL MARE DOPO AVER FATTO IL PIERCING?

Il cloro non costituisce un problema per la cicatrizzazione del piercing, ma dopo il bagno in piscina è importante sciacquare il buco con acqua dolce. L’acqua salata del mare contribuisce a far cicatrizzare il piercing quindi va benissimo. Quando sei al mare fai molta attenzione ad evitare che la sabbia entri nel buco, per il resto non c’è alcuna controindicazione.

7) POSSO PRENDERE IL SOLE CON IL PIERCING ALL’OMBELICO?

Anche in questo caso non c’è nessuna controindicazione: troppo sole, però, fa male. Evita quindi le scottature!

8) QUANDO POSSO CAMBIARE IL GIOIELLO?

Sarebbe meglio cambiare il piercing all’ombelico dopo l’avvenuta cicatrizzazione, in modo da evitare un’infezione. Meglio aspettare almeno 3 mesi prima di cambiare il gioiello. Non cambiare mai il piercing dopo averlo appena fatto.

9) PRATICO UNO SPORT E MI ALLENO SPESSO: L’ATTIVITA’ FISICA POTREBBE DANNEGGIARE LA CICATRIZZAZIONE DEL PIERCING O POSSO FARLO?

È consigliabile avere un periodo di riposo dagli allenamenti dopo esserti fatta il piercing all’ombelico; bastano un paio di settimane per essere sicura di non avere problemi. In ogni caso proteggi sempre il piercing durante l’attività fisica per evitare stress per il buco.

10) POSSO FARE IL PIERCING DA SOLA?

MAI, MAI, MAI, MAI farsi il piercing all’ombelico da soli a casa: è pericoloso, puoi riscontrare delle infezioni e creare dei danni permanenti. Per questo motivo è davvero importante fare il piercing all’ombelico solo da piercer specializzati che usano aghi sterili e strumenti appositi.

11) QUALI SONO I TIPI DI GIOIELLI PER IL PIERCING ALL’OMBELICO?

I due gioielli più comuni sono l’anello e la banana. Le dimensioni della barretta a banana possono variare: la barretta standard è di 1.6 mm di larghezza, lunga dai 9 agli 11 mm, ma può anche misurare 1.2 mm di larghezza. La barretta a banana si presenta leggermente incurvata, proprio come una banana, ed è studiata per la zona dell’ombelico grazie alla sua curvatura.

12) DEVO PER FORZA CAMBIARE IL GIOIELLO INIZIALE O POSSO TENERLO?

Se ti piace il gioiello che è stato messo dal piercer quando ti ha fatto il buco puoi tranquillamente tenerlo.

13) PERCHE IL PIERCING FA INFEZIONE? QUANDO SUCCEDE?

Il piercing potrebbe fare infezione se viene curato male: se non viene disinfettato adeguatamente e se viene toccato con le mani sporche, ma anche se viene sollecitato in maniera violenta (strattoni, ecc). Anche l’inserimento di un gioiello non sterilizzato può causare un’infezione. Non toccare mai il piercing con le mani sporche, fai attenzione a non sottoporlo a stress eccessivi e continua a disinfettarlo con cura per almeno due mesi dopo averlo fatto: così eviterai le infezioni.

14) COME SI RICONOSCSE UN’INFEZIONE DEL PIERCING ALL’OMBELICO?

L’infezione si riconosce subito: la zona sarà molto dolorante e il minimo tocco ti farà saltare. Probabilmente sarà presente del pus, del sangue, dell’arrossamento e del rigonfiamento. Come comportarsi in caso di infezione? Non applicare creme antibiotiche o pomate disinfettanti se non è in corso un’infezione; nel caso in cui la pelle sia gonfia e arrossata e ci sia del pus che fuoriesce è bene consultare il medico per sapere come comportarsi. Se il piercing è infetto, il medico agirà con una cura antibiotica composta da antibiotici per via orale e una pomata da applicare in zona.

15) COME FACCIO A CAPIRE QUANDO IL PIERCING VIENE RIGETTATO?

Il rigetto del piercing all’ombelico si riconosce quando la pelle inizia ad assottigliarsi notevolmente e a vista d’occhio, tanto che arriva a non essere più sufficiente per mantenere il piercing in posizione. Ricorda che ognuno è diverso e un assottigliamento della pelle è normale dopo aver fatto il buco, ma se la cosa ti preoccupa ti consiglio di andare dal piercer al più presto. Il rigetto del piercing può essere accompagnato da infezione e rossore, ma l’assottigliamento può anche essere progressivo e indolore.

Curiosità Tattoo

1) QUANTO COSTA UN TATUAGGIO?

Il costo di un tatuaggio,è legato alle dimensioni e al tempo impiegato per eseguirlo. La durata dell’esecuzione dipende anche
dal tipo di tatuaggio e dalla quantità di dettagli e caratteristiche contenuti nel soggetto. In genere sarebbe opportuno concordare col proprio tatuatore un soggetto in base alla zona che si vuole tatuare e in base al tipo di tatuaggio(es.Orientale, Biomeccanico, Fantasy etc.)approssimativamente un tatuaggio di circa 10-12 cm in altezza e 6-8 cm di base richiede un tempo di esecuzione di
circa , 1,5 – 2 ore.

2) IL TATUAGGIO è DOLOROSO?

Il dolore è una sensazione molto soggettiva che varia da un soggetto all’altro. In genere le parti dolorose sono quelle nelle
vicinanze di parti sensibili come gomiti,ginocchia,dorso del piede,zone dove la pelle è molto sottile e nelle vicinanze delle ossa.  Il dolore può anche essere legato alla non-determinazione del cliente o in caso in cui il tatuatore non è in grado di calibrare correttamente gli strumenti di lavoro.

3) IL TATUAGGIO SI PUO’ RIMUOVERE?

Il tatuaggio consiste nell’inserimento sottocutaneo di pigmenti neri o colorati pertanto volendolo eliminare bisogna ricorrere a
trattamenti laser che distruggono i pigmenti insieme all’epidermide,lasciando nella maggior parte dei casi una cicatrice da
bruciatura,che spesso è deturpante più del tatuaggio stesso.

4) MI USCIRA’ MOLTO SANGUE DURANTE IL TATUAGGIO?

In genere se il tatuaggio viene eseguito correttamente non vi è un’abbondante fuoriuscita di sangue.Tuttavia i casi possono variare di volta in volta in base alle dimensioni del tatuaggio,alla quantità di aghi utilizzati e alla predisposizione soggettiva del cliente.

5) DOPO AVER FATTO IL TATUAGGIO MI POSSO LAVARE?

La parte tatuata può essere lavata magari stando attenti a non sfregare eccessivamente con bagnoschiuma o prodotti irritanti è  consigliabile usare un sapone a ph neutro.E’ molto importante non tenere la perte tatuata a bagno per molto tempo,pertanto è consigliabile evitare bagni prolungati in acqua,al mare e in piscina,fino a cicatrizzazione completa.

6) IN QUANTO TEMPO GUARISCE IL TATUAGGIO?

I tempi di guarigione sono molto soggettivi e possono essere legati a fattori personali come lo stato di salute e l’attenzione nella cura post-tatuaggio,normalmente un tatuaggio se curato bene può guarire in 4-8 giorni.

7) FACENDOSI TATUARE SI POSSONO CONTRARRE MALATTIE?

No purchè ci si rivolga a professionisti responsabili e informati bsulle procedure corrette da adoperare prima durante e dopo il tatuaggio.

8) GLI AGHI SONO MONOUSO?

Gli aghi devono esere nuovi ed affilati per ogni tatuaggio,un ago usato usato oltre a poter essere infetto non penetra correttamente nella cute e pertanto doveroso gettarlo via di volta in volta.

9) IL TATUAGGIO DEVE ESSERE RIBATTUTO?

Se un tatuaggio viene eseguito correttamente e lo si cura con attenzione rimarrà intatto nel tempo.Con gli effetti della luce solare potrà schiarire leggermente dopo molti anni ma non necessiterà obbliugatoriamente di ribbattitura,anche perchè in un tatuaggio complesso sarebbe impossibile.Il tatuaggio è una parte del nostro corpo ecome tutte le altre cose invecchia insieme anoi.

10) I NEI SI POSSONO TATUARE?

Sarebbe opportuno evitare di tatuare su nei e macchie della pelle senza un consenso scritto di un dermatologo.Le imperfezioni cutanee si possono evitare completamente posizionando il soggetto in modo appropriato o tatuare intorno ad esse senza tocccarlo.

11) I TATUAGGI HANNO UN SIGNIFICATO?

Il tatuaggio è un’opera d’arte e pertanto non racchiude per forza un significato preciso,può essere semplicemente decorativo,
inteso come abbellimento corporeo e lo si può desiderare semplicemente perchè si ammira un artista e si vuole un tatuaggio
eseguito dalle sue mani.

12) NON SO’ CHE TATUAGGIO FARE…

Per scegliere un tatuaggio si dovrebbe avere le idee chiare almeno sulla zona che si vuole far tatuare,sulla grandezza e sul genere desiderato. E’ opportuno osservare lo stile di un artista, e, in caso di indecisione sul soggetto, la migliore soluzione è lasciarsi consigliare dal tatuatore scelto.

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